10 cose semplici da fare quando stare bene diventa difficile

A volte ho delle giornate grigie, come tutti. Altre volte ho delle giornate proprio nere. Altre ancora rosa o celestine. Ma la differenza sta nel fatto che ora non accetto tutte le sfumature di colore, rimanendo inerme a farmi tingere da umori che non ho scelto io. Sono io la pittrice della mia vita e ogni mattina la coloro della sfumatura che consapevolmente decido di usare.

Dai periodi in cui sono stata male ho imparato a estrarre un insegnamento positivo: l’apprezzare con tutta la gratitudine che ho, i momenti in cui invece sto bene.

Penso che sia grazie a questa consapevolezza che, ad un certo punto, è scattato in me una sorta di click. Se so stare bene – ho pensato – se posso stare bene, allora perché non provarci, non dedicare a questo scopo tutte le mie energie? E così ho deciso che il malessere non sarebbe stato più un buio passivo dentro di me, ma una motivazione ancora maggiore per alzarmi.

Così facendo, possiamo raggiungere una sorta di equilibrio. Talvolta un po’ sbilenco e precario, ma pur sempre un nostro equilibrio.

Questi sono 10 dei miei segreti/abitudini/trucchi per cercare di stare bene, anche quando non mi viene spontaneo:

  • 1. Attività fisica:

Inizio con un punto non semplicissimo da seguire perché sappiamo bene che, nel momento in cui abbiamo a che fare con un malessere mentale, anche il fisico ne risente e la voglia di fare qualsiasi tipo di sforzo fisico è pari a zero.

Ma dobbiamo sforzarci di ricordare che vale anche la regola uguale e contraria: nel momento in cui facciamo sentire meglio il nostro corpo, anche il nostro benessere mentale si stropiccia gli occhi e si risveglia un po’.

Che sia una sessione di yoga, un incontro di boxe, ma anche soltanto una passeggiata intorno al palazzo in cui abitate, il mio primo consiglio è questo: attivate pian piano i vostri muscoli e stiracchiatevi un po’.

  • 2. Andare a letto presto (e svegliarsi presto):

Sarà che la sera è il momento della giornata in cui ci lasciamo più andare e abbiamo meno controllo su noi stessi, sarà che gli impegni quotidiani comunque hanno il pregio di tenere la nostra mente impegnata, fatto sta che in genere la sera diventa il momento in cui si rischia di stare peggio mentalmente e di provare maggiore ansia e angoscia.

Per questo, bisogna tutelarsi particolarmente durante questi orari. Io, per esempio, non guardo né telegiornali né leggo notizie di politica o di cronaca dopo un certo orario. Evito film o libri con tematiche pesanti e mi dedico ad attività che possano distrarmi e rilassarmi.

Un sonno regolare aiuta sempre, in qualunque momento della nostra vita, ma quando c’è un malessere da curare, allora direi che è proprio indispensabile.

Il mio consiglio è quello di mettersi a letto presto, senza televisione né computer né cellulare (ammetto che io su questo punto non sono ancora molto diligente), e riposare. Non importa se il sonno tarda un po’ ad arrivare, l’importante è il nostro corpo si abitui pian piano a questa nuova routine.

  • 3. Psicoterapia:

Questo punto probabilmente non ha neanche bisogno di spiegazioni. Se ho male al dente, vado dal dentista. Se ho male dentro di me, vado dallo psicologo.

Le soluzioni e le figure di riferimento sono molteplici, dalla psicoterapia al counseling, e i prezzi non sono sempre così proibitivi come siamo abituati a credere di solito.

È un percorso, talvolta neanche breve, e soprattutto è un impegno, non sempre semplice da rispettare, ma è un appuntamento con il proprio benessere, quindi direi di prenderlo sempre in considerazione.

  • 4. Meditazione:

Premessa importante: non sono affatto un’esperta di questa pratica. Ma credo che a volte non serva essere massimi esperti in una materia per poter trarre beneficio da essa.

Potete anche non chiamarla meditazione se il nome vi sembra far riferimento a un qualcosa di astratto ed esotico, troppo lontano dal vostro mondo. Chiamatela pure “mi siedo qui per dieci minuti con gli occhi chiusi e cerco di liberare la mia mente dai miei pensieri quotidiani”, purché lo facciate.

Ci sono tante meditazioni guidate in giro su internet, anche su YouTube, basta sceglierne una e… iniziare.

  • 5. Circondarsi di persone salutari:

La vita è una sola ed è vostra, completamente vostra. È una cosa preziosa, se ci pensate bene. Per questo dobbiamo averne cura e circondarci di persone che ci facciano solo del bene.

Anche su questo punto ci si deve lavorare, perché a volte può capitare di essere circondati da persone tossiche senza però esserne consapevoli. O comunque non essendo in grado di ammetterlo o di allontanarle.

La salute mentale è importante e se chi ci circonda ci danneggia con la sua stessa presenza, allora tocca a noi proteggerci.

  • 6. Carta e penna:

Lo so, alle volte non siete neanche in grado di spiegare a parole quello che avete dentro, ma prendete in mano una penna o una matita e vi assicuro che lei saprà cosa fare.

Disegnate, dipingete, scrivete, scarabocchiate, curate un bullet journal o tenete un diario, tutto va bene.

Osservare le proprie emozioni prendere forma e imprimersi su un foglio bianco aiuta sempre a ritrovarsi un po’.

  • 7. Usare lo specchio:

Quando ho iniziato a mettere in atto questo punto, devo ammetterlo, ho dovuto combattere con un po’ di imbarazzo nei confronti di me stessa, ma poi ha funzionato alla grande.

Il trucco è questo: prendete uno specchio di qualunque forma e dimensione, fissate la vostra immagine riflessa dritta negli occhi e iniziate a parlarle. Esatto, a parlare da soli rivolti allo specchio.

Ma attenzione: solo belle parole. Ricordate a quel viso provato quanto siete belli e forti e quante cose avete affrontato nella vostra vita. Ad alta voce. Con convinzione. Trattatevi con dolcezza e siate il vostro miglior coach motivazionale.

Siete voi i compagni della vostra vita. E i compagni della vita vanno trattati con amore. Sempre.

  • 8. Praticare la gratitudine:

Probabilmente avrete già sentito parlare del diario della gratitudine, ma chissà quanti di voi lo avranno preso sul serio in considerazione.

In breve, funziona così: ogni sera, dopo la frenesia del quotidiano, ci si siede davanti a un foglio di carta e si scrivono tre cose per cui siamo stati grati durante la giornata. Tre cose positive, insomma.

La cosa bella è che, con il passare del tempo, si inizierà a dare sempre più importanza alle piccole cose. Perché non scriveremo cose tipo “oggi mi ha resa felice fare bungee jumping” (o almeno non tutti i giorni), ma piuttosto “oggi mi ha resa felice vedere i colori del tramonto“. E tante altre cose che prima davamo per scontate, saranno colorate di una nuova luce.

  • 9. Imparare il sano egoismo:

Il concetto di base è sempre lo stesso: in questi momenti dovete tutelarvi. E questo significa, in parole molto semplici, fare quello che vi fa bene e non fare quello che vi fa male.

Se non avete voglia di fare qualcosa, non fatelo. Se non avete voglia di andare in un posto, restate a casa. Se non avete voglia di parlare con qualcuno, rimanete in silenzio.

Non consiglio di diventare capricciosi né di trovare scuse per non vivere. La vita va affrontata, ma non è detto che vada affrontata per forza di petto.

Fate le cose con i vostri modi e con i vostri tempi. Proteggetevi.

  • 10. Ascoltare anche la tristezza:

Cercare di stare bene non significa mai soffocare le proprie emozioni o ignorare quello che proviamo. Agire così peggiorerebbe solo le cose.

Ogni tanto c’è bisogno di cadere per poter imparare come ci si rialza. Di toccare con mano il proprio malessere per ricordare da dove si è partiti, contare tutti i passi che sono stati fatti, ma anche semplicemente osservare il fatto di aver compiuto dei passi, a prescindere dal loro numero. Perché questo significa che allora se ne possono fare altri.

E voi? Qual è uno dei vostri metodi per cercare di stare bene quando le cose vanno male?

Fatemelo sapere nei commenti e iscrivetevi al blog inserendo la vostra mail per restare aggiornati sui prossimi articoli!

Francesca Ricci

6 pensieri su “10 cose semplici da fare quando stare bene diventa difficile

  1. Alcuni consigli come quello dello specchio sono davvero difficili da seguire ma questo non vuol dire impossibile se ci aiuta a star meglio
    Ci proverò

  2. Io nei momenti tristi leggo tante poesie, mi fanno comprendere che non sono la sola a sentire certe cose, ma che, addirittura, certe persone riescono a scrivere per mezzo di questi stati d’animo delle parole meravigliose.
    Per calmarmi e ritrovarmi, invece, cerco sto in silenzio ascoltando e contemplando la natura cercando di non perdere mai quel piccolo appuntamento serale con la luna.
    Ma la cosa che più mi aiuta è affrontare tutte le cose una per volta e con leggerezza che non vuol dire superficialità.
    Ho una scala di priorità nella vita se le prime tre o quattro sono a posto il resto è tutto risolvibile.
    Il suggerimento che, tra i tuoi dieci descritti, metterò in atto è quello dello specchio. Hai ragione è importante dire a sé stessi quanto ci vogliamo bene ed è importante e bello anche dirlo agli altri :
    TI VOGLIO BENE PICCOLA MIA!!!

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