Le mestruazioni sono cosa buona e giusta

Le mestruazioni sono cosa buona e giusta.

Ed ecco che vedo già qualcuno storcere il naso, come se avessi detto che gli elefanti volano o che la Terra su cui camminiamo è piatta come una monetina da dieci centesimi. Anzi, azzarderei dire che talvolta il ciclo mestruale scandalizzi persino più dei nostri cari amici terrapiattisti.

Ma è davvero così: le mestruazioni sono un avvenimento normale e diffuso, e indovinate? Questo è il loro vero nome, non una parolaccia né un insulto. Lo giuro. Lo trovate addirittura sul dizionario.

Fonte: Enciclopedia Treccani.

Che le vogliate chiamare ciclo, periodo del mese, le vostre cose, profondo rosso o che so io, il risultato non cambia. L’importante è essere a proprio agio con il loro nome e con tutto ciò che le circonda.

Non siamo malate

Le mestruazioni non sono una malattia, anzi. È il modo che il nostro corpo ha scelto per dirci che è tutto ok, che i suoi ingranaggi stanno funzionando. Non andrebbero vissute come qualcosa di spiacevole o addirittura di sporco.

Dovremmo essere capaci di superare quella linea di confine che separa la sopportazione dall’accettazione. Le mestruazioni faranno parte di noi e delle nostre vite per anni, perché costringerci a convivere con qualcosa che non sopportiamo?

Non siamo squilibrate

Basta con questa storia che appena una donna è nervosa/arrabbiata/triste/sensibile allora si deve sentir chiedere se è in quel maledetto periodo del mese. Siamo legittimate a provare quel che ci pare, quando ci pare. Non è il ciclo, è che siamo esseri umani e proviamo delle cose. Assurdo, vero?

Non è normale stare troppo male

Esiste una cosa che si chiama dismenorrea e rappresenta un disturbo ginecologico molto diffuso: le mestruazioni dolorose.

Alterazioni e piccoli disagi sono del tutto normali durante questi giorni, ma quando il flusso mestruale diventa invalidante per ogni aspetto della nostra vita, allora c’è qualcosa che non va. E quando c’è qualcosa che non va, non bisogna accettare tutte le conseguenze del caso soltanto perché “è sempre stato così”.

Non dobbiamo soffrire in silenzio solo perché da tutta la vita ci hanno ripetuto come un mantra che le mestruazioni sono brutte e cattive e dobbiamo semplicemente sopportare quanto ci facciano stare male. No. Stare male non è normale, possiamo – anzi, dobbiamo – pretendere di essere tutelate.

Non abbiamo “le nostre cose” perché le riteniamo belle o lussuose

Tutte noi, al posto delle mestruazioni, preferiremmo ricevere una bella torta al cioccolato con su scritto che anche per questo mese va tutto bene, ma ahimè, l’universo ha deciso di privilegiarci con questo alternativo metodo rosso e noi ce lo teniamo.

Ma dobbiamo anche pagare come se fossimo fortunate e felici di sanguinare ogni mese? Capite bene che la cosa non ha molto senso. Eppure succede.

La Tampon Tax è la tassa applicata ai prodotti per l’igiene femminile, come appunto gli assorbenti, che qui in Italia è del 22%. Questo significa che i nostri assorbenti vengono considerati dal punto di vista fiscale come un vero e proprio bene di lusso e non come un bene di prima necessità.

A questo proposito, per capire meglio tutto quello che c’è dietro, vi consiglio la puntata del Podcast di Quasidì: Chi ha paura della Tampon Tax, con ospite Tiffany di Miss Fiction. Una puntata chiara ed esplicativa che fa anche sorridere, vale la pena prestar loro le orecchie per qualche minuto della nostra vita.

Non dobbiamo ingabbiare anche il nostro ciclo in gabbie e stereotipi

Non tutte le donne hanno le mestruazioni, non tutte le donne hanno le stesse mestruazioni, non sempre è necessario avere le mestruazioni.

Non esistono regole precise neanche in questo: non c’è un modo giusto di avere il ciclo, quindi non giudichiamo noi stesse né le altre sulla base di regole che ci stanno sempre più strette.

Liberiamoci.

Francesca Ricci

3 pensieri su “Le mestruazioni sono cosa buona e giusta

  1. Posso capirti quando dici che bisognerebbe smettere di dare per scontato che quando una donna è arrabbiata o nervosa abbia il ciclo però c’è anche da dire che anche se da uomo non so cosa si provi, molte donne usano il ciclo come scusa per molti squilibri e con ciclo intendo pre, ciclo e post quindi viene naturale la domanda “sei un quel periodo del mese?”.

    1. Certo, siamo noi le prime a doverci abituare a legittimare le nostre emozioni, ma c’è differenza tra una persona che ti dice di provare una determinata cosa per un determinato motivo e una situazione in cui invece sei tu a motivare le emozioni di qualcun altro e a svalutarle (perché stai dando la “colpa” a un periodo che passerà).

  2. Da uomo, scarso può essere il mio contributo sull’argomento. Tuttavia credo di poter dire che l’importante é non fare di cose che fanno parte imprescindibile di noi dei tabù, cercando di vivere con la dovuta naturalità la nostra esistenza.
    Luciano

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