La differenza che esiste tra rapporto e legame

Quando ero piccola mi divertivo a immaginare tutte le persone legate tra loro da un unico filo infinito, visibile solo a me. Il filo si annodava e si stendeva e, in base ai rapporti e ai legami che c’erano tra la gente, era più o meno resistente. Ne esistevano tantissimi, fili di ogni tipo, e avevano tutti sfumature diverse. Ogni tanto ci penso ancora, chissà come sono adesso tutti i miei fili.

Ma qual è la differenza tra rapporto e legame? E cosa c’entrano i fili in tutto questo?

Il filo lega. Crea il legame. Il legame rappresenta tutto ciò che ti connette all’altra persona, l’emozione pura dovuta a una condivisione. Il rapporto è piuttosto il modo formale e oggettivo di descrivere il legame.

Proviamo a fare un esempio semplice, in cui tu hai un rapporto di amicizia con una persona e questa persona  decide all’improvviso di non voler avere più niente a che fare con te. Allora il vostro rapporto è costretto a un cambiamento, perché bisogna essere in due per costruire e mantenere rapporti. Ma sparirebbe anche l’affetto che provi per lei, la forza dei ricordi che custodite insieme, la conoscenza intima che ormai avete l’uno dell’altra?

Per me questo è il legame.

Esistono anche due tipi di tradimenti, di rotture: la rottura del legame e la rottura del rapporto. E sono forse i concetti che meglio riescono a spiegare il mio modo di relazionarmi con il mondo e il motivo per cui posso arrivare a cancellare qualcuno da dentro di me in un unico giorno, pur avendolo costantemente davanti agli occhi, e allo stesso tempo sentirmi ancora unita a qualcun’altro che non vedo e non sento per anni.

Se rompi il rapporto, significa che stai formalmente modificando qualcosa. Forse stiamo prendendo strade diverse, forse non andiamo più d’accordo, forse uno di noi ha sbagliato, c’è stata qualche delusione che non si può superare. O forse non c’è nessun motivo, è solo la vita che ha deciso così. Ma dentro di me, nel lungo termine, non cambia niente.

Se rompi il legame, invece, significa che hai tradito una lealtà più profonda, che il patto non scritto che si era creato con il nostro filo esisteva solo per me, che sei una persona diversa da quella con cui avevo deciso di costruire qualcosa. Ed è una cosa che non riesco a mettere da parte.

Mi è capitata poche volte una spaccatura così assoluta (per fortuna), ma da allora non sono più riuscita a pensare a quella persona come a qualcuno a cui sono legata.

Viceversa, se condivido un istante di eternità con qualcuno, e sento che c’è qualcosa, una sorta di riconoscimento tra le mie molecole e le sue, allora me lo porto dietro e dentro praticamente per sempre.

È uno strano concetto da spiegare, quello dei legami che non si cancellano.

Pensa a tutte le persone che hanno in qualche modo fatto parte della tua vita e ti accorgerai che tutto quello che è cambiato, tutto quello che ora non esiste più, è semplicemente il rapporto che c’era tra voi. Il legame, cioè il filo, invece è ancora lì, magari sbiadito, magari teso, magari debole e fiacco, ma è lì.

Siamo pieni di fili che partono dal nostro petto e si espandono di qua e di là, in giro per il mondo, in posti che persino noi abbiamo dimenticato. Ma basta poco – uno sguardo, una frase detta nel momento giusto, la condivisione di un ricordo – ed ecco che il filo viene strattonato e ci ricorda chi eravamo, chi siamo, chi ancora possiamo essere.

E pensando a tutto quello che ancora resiste e resta a farci compagnia sotto forma di filo, forse è più semplice accettare anche la fine o il cambiamento di un rapporto.

Va bene così.

Concentriamoci su quello che una persona ci ha dato, sul legame che un rapporto ci ha permesso di creare dal nulla.

E custodiamolo con cura.

Francesca Ricci

2 pensieri su “La differenza che esiste tra rapporto e legame

  1. Molto interessante questa tua distinzione, non l’avevo mai concepita in questi termini. Anche se per me il “rompere il rapporto e mantenere il legame” è un qualcosa che è tipico di praticamente ogni mio rapporto, quindi sono molto d’accordo e mi ci riconosco.

    Invece non mi viene in mente nessuno con cui io abbia proprio rotto il filo del tutto. Ci sono state persone che mi hanno molto delusa e che non erano quello che io pensavo, ma non riesco lo stesso a pensare come nullo quello che abbiamo trascorso insieme… forse ci devo ragionare meglio.

    Comunque grazie, bellissimo spunto ✨

    1. Io non ritengo mai nullo quello che ho vissuto con qualcuno, però forse la differenza è che – quando si rompe il filo – i ricordi sono una cosa che riguardano soltanto me e non più la persona con cui li ho vissuti. Però la maggior parte delle volte anche io mantengo tutti i legami dentro di me. E grazie a te per aver letto e capito 🌷

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