Insieme è bello – NEWSLETTER IMPRONTA #3

Buongiorno mondo, buon inizio settimana!

Come stai?

Io sto bene, la mia pausa da tutti i social mi ha aiutata a ritrovare una giusta prospettiva e ora sono tornata con tanta voglia di ricominciare a condividere e chiacchierare!

Come stai passando queste giornate? 

Io sto cercando di tenermi impegnata e la mia università mi aiuta a mantenere questo proposito. Seguendo le lezioni online mi ritrovo a seguire gli stessi orari che seguirei se andassi a lezione, perciò ho delle giornate belle piene. Poi sto cercando di non rimanere in pigiama durante il giorno. Alzarsi, sistemarsi, rifarsi il letto, sono tutti gesti semplici che però ci aiutano a mettere ordine intorno a noi e a farci sentire più produttivi e in salute. L’altro giorno io e mia sorella ci siamo persino truccate. Per restare sul divano, esatto, però è stato necessario per ricordarci che ogni tanto abbiamo bisogno di cure, anche se apparentemente superficiali.

Ieri mi sono resa conto di essere molto fortunata.

Sono fortunata perché sono (quasi) completamente chiusa in casa da tre settimane e comunque mi sento bene, sono tranquilla, mi piacciono addirittura le giornate che sto vivendo. La situazione che stiamo attraversando è surreale e mi provoca ansia, ma questo è praticamente il mio unico motivo di sofferenza in questi giorni.

Mi sono anche resa conto, però, che stare bene in questo momento non è scontato: ho sentito tante persone che stanno risentendo della mancanza di compagnia o della presenza della compagnia sbagliata, dell’impossibilità di uscire, della maggiore difficoltà di gestire la propria salute mentale in un contesto così particolare. E lo capisco.

Se non avessi una famiglia con cui sto bene, se non vivessi in un ambiente sano, se non avessi con me mia sorella con cui chiacchierare e fare yoga e cucinare la marmellata di limoni, se non avessi da pochi mesi concluso un percorso veramente importante con la mia psicologa, probabilmente anche io sarei caduta in spirali molto buie da cui è impossibile intravedere una via d’uscita.

Quindi ti sono vicina. Se hai anche solo una minuscola difficoltà ad affrontare questi giorni voglio che tu sappia che ti mando tutti i miei pensieri e le mie energie positive. Spero che tu possa stare presto meglio, ma anche che non c’è nulla che non vada in te se non ci riesci.

Nonostante le difficoltà, è giusto quello che stiamo facendo. Rimanere in casa ed essere responsabili, attenti e uniti. Siamo in una situazione che non dipende da noi e che, quindi, non possiamo cambiare. In questi momenti di apparente impotenza tutto quello che possiamo imparare a fare è trarre il meglio da ciò che abbiamo.

Ed ecco cosa potremmo fare con queste nostre giornate per farle scorrere al meglio, potremmo vivere a pieno la parola che ti dedico per questa settimana: rete.

Sarebbe bello se ognuno di noi iniziasse a considerarsi un nodo, un incrocio, un punto di incontro. Se iniziassimo a rivolgerci a noi stessi come a una parte di qualcosa. E se trasportassimo questo insegnamento anche alla fine di tutta questa quarantena.

Siamo abituati a considerare la rete come un insieme di fili aggrovigliati pronto a intrappolarci. Sei caduto nella sua rete diciamo. Ma se provassimo a spostare quel groviglio più giù, sotto di noi, e lo immaginassimo teso, pronto a sorreggerci nel momento della caduta? Sei caduto sulla sua rete. Non prigioniero, ma salvo. Sicuro. Protetto.

Sarò banale (e che male c’è, poi, a essere banali?), ma a me stanno dando speranza i movimenti collettivi che si stanno creando in questi giorni. Che sia una canzone urlata da balcone a balcone o una catena imbarazzante a cui rispondere su Instagram o su Facebook, mi piace vedere che siamo insieme ad affrontare tutto questo.

Quanto è stato bello, questo sabato, vedere che eravamo tutti nelle nostre case e tutti impastavamo la pizza, ognuno a modo suo, ognuno con i suoi ingredienti, ma tutti in qualche modo collegati da questa grande rete?

A me ha regalato un grande senso di appartenenza.

E questo è l’aspetto positivo della Rete, stavolta intendendo la Rete in quanto internet e social e messaggi e compagnia bella. Grazie a tutto questo abbiamo la possibilità di passare il pomeriggio in web con il fidanzato o gli amici, di condividere meme su Conte ricoperto di glitter e cuoricini e farci due risate, di tenerci sempre in contatto con le persone che sono lontane, di avere informazioni in tempo reale, di continuare a studiare nonostante tutto, di guardare quella serie tv che avevamo abbandonato a metà per mancanza di tempo.

E vi dico la verità, nella mia vita “normale” probabilmente non mi sarebbe capitato di fare una videochiamata ai miei zii, pur essendo lontani anche nella vita di tutti i giorni. Perciò è questo l’aspetto positivo a cui voglio aggrapparmi: la mia rete.

E la possibilità di poter fare rete anche insieme a te.

Tirami una rete e non lasciarmi andare
che non so dove sto.
Non farmi cadere che c’è molto di più,
c’è di più,
fossi in te rischierei.
Mi potrei schiantare come un aquilone
quando il vento non c’è,
Ma tu fammi atterrare senza farmi male che puoi,
fossi in te rischierei.
Fammi riposare gli occhi su di te tutto il tempo che c’è,
ma tirami una rete
Con tutta la vita che sei,
io ti benedirei. 

 
– Banco Del Mutuo Soccorso
Ti tiro la mia rete. 

E lo faccio non solo metaforicamente, ma anche praticamente, con dei piccoli consigli che lascerò qui, sparsi.

Se casa tua non è un posto sicuro, questo è il numero dei centri antiviolenza: 1522.

Se la tua salute mentale ha bisogno di essere coccolata, questo è un sito dove puoi trovare psicologi che effettuano terapia online: https://www.psicologi-online.it/. Questo invece è il numero di telefono dello sportello di ascolto (gratuito!) per ansia e attacchi di panico degli operatori ISIDAP (Istituto Specialistico Italiano Disturbi Ansia e Panico), attivo dal lunedì al venerdì, dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00: 800 060708.

Se hai voglia di film o serie tv da guardare: usa NetflixAmazon Prime o uno degli ormai infiniti servizi streaming (e magari fai rete con qualcuno, così paghi anche di meno!).

Se vuoi leggere un libro o ascoltare storie: usa il servizio di Amazon Kindle Unlimited per leggere diversi ebook gratuiti (il catalogo disponibile personalmente non mi fa impazzire, ma per un mese di prova gratuita iniziale vale sempre la pena provare). Inoltre non hai bisogno necessariamente di un kindle, basta un computer o un telefono su cui scaricare l’app Kindle di Amazon. Per gli audiolibri invece ti consiglio Storytel (io ci sono abbonata da mesi con tutta la mia famiglia e ne vale proprio la pena) o anche Audible, entrambi hanno il servizio di prova gratuita. Oppure, ancora più semplice: mettiti davanti alla tua libreria e afferra quel libro che è lì a prendere polvere da anni e che stai continuando a ignorare, io sto facendo così!

Se vuoi semplicemente chiacchiere e compagnia, scarica una di quelle app di incontri (come Tinder) e usala  anche soltanto per cercare un paio di amici. So che non è lo scopo per cui sono nate queste app, ma penso che tutti capiranno quest’eccezione alla regola. Oppure scrivimi! So che è una frase che può sembrare di circostanza, ma dico davvero. Possiamo fare una chiacchierata e tenerci compagnia a vicenda! Possiamo organizzare un gruppetto e giocare a Dixit o a Lupus su telegram (davvero!).

E in più sto organizzando una cosa molto carina che possiamo fare insieme, quindi resta connesso!

Intanto puoi seguirmi anche su Instagram o su YouTube per un po’ di compagnia in più.

Spero di averti aiutato, anche solo con una delle parole che ho scritto.

Spero che questa settimana possa iniziare in modo positivo.

Buon lunedì.

Francesca ✨

Francesca Ricci

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