Se mi lasci ti cancello (oppure no) – NEWSLETTER IMPRONTA #12

Ti capita mai di sentire un odore, una canzone, una parola, che con violenza ti strappa dal presente in cui sei ancorato e ti spintona in un ricordo?

A me capita spesso: vivo il mondo annusando ogni attimo a pieni polmoni e poi colleziono i ricordi che ho respirato. Tengo molto al mio passato.

Quando in un libro o in un film la scena attuale cambia e lo spettatore o il lettore ha il permesso di sbirciare in quello che è accaduto prima, si dice che avvenga un flashback. Ma questo termine davvero non mi piace. Così si perdono la poesia, la magia e il fascino che invece regalano di solito le immersioni in un ricordo.

Per questo la mia parola della settimana è: analessi

Ho avuto un’analessi che mi ha fatto tremare i polsi.

Decisamente meglio di un comune flashback, vero?

L’analessi è una tecnica di retrospezione. Una finestra sui ricordi. 

Guardo al mio passato con un amore e una consapevolezza che solo la distanza è capace di dare. Anche i ricordi tristi vengono abbracciati da un velo di dolcezza malinconica che li rende addirittura belli ai miei occhi. Perché mi hanno portata qui, mi hanno resa quella che sono. E io sono fiera di essere qui.

Avete mai visto il film Eternal Sunshine of the Spotless Mind? Se non lo avete mai guardato forse è perché lo avete conosciuto con il suo titolo italiano e siete stati giustamente fuorviati (il titolo italiano è Se mi lasci ti cancello e sì, vedo già i miei amici linguisti che rabbrividiscono insieme a me). Ma vi assicuro che è un film meraviglioso, da vedere assolutamente!

Il film racconta la storia tra Joel Clementine, che – a causa della sofferenza che gli provocata dalla fine del loro amore – decidono, con tempi e motivazioni differenti, di recarsi in una clinica per la cancellazione dei ricordi.

Via i ricordi, via il dolore.

Ricordo che la prima volta che l’ho visto ho provato una fortissima angoscia nel mettermi nei panni dei protagonisti. Ero lì che guardavo i loro ricordi che sfumavano e mi sentivo malissimo per loro. Una cancellazione così irreversibile nei confronti di qualcosa di così importante come un ricordo. Ricordo anche di aver pensato che mai mi sarei sottoposta a un intervento del genere per cancellare i ricordi di una storia finita male. Adesso la penso ancora così, però comprendo più a fondo le motivazioni che possono celarsi dietro una scelta del genere.

Ma anche senza i ricordi, i traumi e i sentimenti nati dal ricordo eliminato restano proprio lì. E allora, secondo me, è ancora peggio. Perché se invece decidi di accettare completamente il tuo passato, hai su di lui un potere diverso rispetto a chi invece decide di ignorarlo o addirittura cancellarlo.

Puoi sorridere ai bei ricordi, anche a quelli che non ci sono più, e poi puoi guardare in faccia quelli brutti e dirgli “Sono sopravvissuta anche a voi.” E capirli. E amare ciò che sei stata anche allora. E andare avanti. 

Ecco la poesia da cui è tratto il titolo del film:

«How happy is the blameless vestal’s lot!
The world forgetting, by the world forgot.
Eternal sunshine of the spotless mind!
Each pray’r accepted, and each wish resign’d.»

«Com’è felice il destino dell’incolpevole vestale!
Dimentica del mondo, dal mondo dimenticata.
Infinita letizia della mente candida!
Accettata ogni preghiera e rinunciato a ogni desiderio.»


(Alexander Pope)

E la frase di oggi la dedico al passato, ai ricordi

Ricordo i nomi che da bambino davo alle erbe e ai fiori nascosti. Ricordo dove si trova il rospo e a che ora si svegliano d’estate gli uccelli – e l’odore degli alberi e delle stagioni – che aspetto aveva la gente e come camminava; ricordo anche il loro odore. La memoria degli odori è molto tenace.

– JOHN STEINBECK

Io sono grata dei ricordi che ho, delle analessi che posso provare quando accendo la radio la mattina e passano una canzone che non sentivo da anni e quando apro la finestra la sera e sento l’odore dell’estate che si avvicina. 

E tu? Cancelleresti i tuoi ricordi? 

Ti auguro un buon lunedì, pieno di attimi da ricordare e da costruire

Francesca


Francesca Ricci

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